Marocco 2024: La leggenda di Aisha Kandisha


Percorrendo la strada per raggiungere Taghazout, i viaggiatori si sono uniti e, in dream team, hanno organizzato uno scherzo epico per quei pochi viaggiatori scelti come vittime... inutile descrivere le risate , vi lasciamo godere lo spettacolo.

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Il contesto

Il giorno prima dello scherzo, o meglio dire la notte prima, come tutte le sere precedenti, tutti i viaggiatori si sono incontrati in una stanza per le chiacchiere e i giochi notturni pre dormita ristoratrice. Quindi, post cena e post doccia di tutti, si è scelto come punto di ritrovo una delle tre enormi camere. Dopo qualche ora qualcuno ha cominciato a cedere per il sonno e la stanchezza accumulata e si è ritirato nella propria camera, segnando il proprio destino e diventando automaticamente la vittima dello scherzo.

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La premeditazione

Il gruppo si era ristretto di circa 5 persone, tutti gli altri erano rimasti a chiacchierare ancora del più e del meno. Ad un certo punto uno di loro ha cominciato a raccontare una leggenda marocchina. Tutti ascoltavano in silenzio, e un po' spaventati, la storia di Aisha Kandisha, una donna che per vendicarsi di eventi tragici subiti in vita appariva e ipnotizzava gli uomini fino a portarli al suicidio. E qui venne l'idea: " Perché non facciamo uno scherzo a quelli che non sono qui ad ascoltare ?" E, ovviamente, data la complicità e l'intimità che il gruppo aveva raggiunto dopo soli 5 giorni insieme, la pianificazione ebbe inizio.

La pianificazione

La cosa si era fatta seria : la riuscita dello scherzo era diventato questione di vita o di morte. I ragazzi hanno cercato maggiori informazioni su Aisha, hanno costruito una storia e hanno deciso come spaventarci meglio che potevano. L'avevano reso così reale che hanno fatto dei riti per scacciare lo spirito dalla stanza e, spaventati a morte, hanno dormito con cucchiai e pentole d'acciaio per proteggersi dallo spirito della donna... immaginatevi la scena: gente che dorme a pancia in su, nella stessa posizione tutta la notte, perché attorno ci sono piatti, stoviglie e pentole in acciaio "per essere protetti".

Lo scherzo

Era tutto buio, il van viaggiava veloce per le strade del Marocco alla volta di Taghazout. Qualcuno dormiva, altri cantavano e alcuni chiacchieravano. Con grande maestria lo scherzo ha avuto inizio e nessuno si è accorto che si trattava di una messa in scena fino alla fine. Gli attori hanno cominciato a parlare di Aisha Kandisha, qualcuno ha finto di avere paura e, attore degli attori, un ragazzo ha finto di sentirsi male, proprio come narrava la profezia. Il van si è fermato, nel mezzo del nulla, il vento fuori sembrava un attore pagato per creare quell'atmosfera tragica. Il ragazzo, fingendo di essere "posseduto", camminava barcollando verso il nulla, nel buio più totale. I complici hanno deciso di andare a recuperarlo, di seguirlo, ma c'era buio, vento, non sapevamo dove fossimo quindi sembrava l'inizio dell'apocalisse. Nel van una ragazza piangeva, ma non temete, anche lei era un'attrice che è riuscita a rendere il tutto più reale.

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Il lieto fine

Dopo un po' di scena siamo ripartiti. Il ragazzo si è seduto davanti e ha finto di essere svenuto e quindi la nostra meta era la città dove avremmo trovato qualcuno che lo avrebbe aiutato a stare meglio. Le poche persone che non avevano organizzato lo scherzo erano tutte ancora inconsapevoli e preoccupate. Ad un certo punto il van si è fermato, siamo tutti scesi e ci è stato detto "Scherzettoooo!". Uno scherzo?????? Non ci potevamo credere. Tra risate e pianti di sollievo siamo poi arrivati a Taghazout.

Tutto è bene quello che finisce bene. Eravamo tutti sani e salvi e con una bellissima storia da raccontare. Aisha Kandisha è diventata il meme ufficiale della vacanza e, a mesi di distanza, ridiamo ancora come il primo giorno!